Cari utenti di Vivisalerno in questo numero parleremo delle proprietà benefiche della frutta secca. Per anni considerati solo alimenti troppo ricchi di grassi e calorie e perciò da evitare, hanno trovato recentemente riabilitazione agli occhi dei nutrizionisti per le preziose virtù.
E’ sempre vero che il contenuto di grassi è elevato, basti pensare che
- funzione antiossidante, riduce cioè l’azione dei radicali liberi causa dell’invecchiamento delle nostre cellule; - riduce il rischio di malattie cardiovascolari abbassando il livello di colesterolo nel sangue ( almeno in soggetti sani).
Anche se i suoi grassi sono quasi tutti di tipo insaturo e quindi benefici, è indispensabile, comunque, dosare la quantità di frutta secca da assumere con l’alimentazione e, soprattutto, è importante non superare la nostra dose quotidiana di grassi e calorie, in base al nostro fabbisogno, tenendo conto di tutti i pasti della giornata. E’un alimento da consumare preferibilmente a colazione o negli spuntini, soprattutto per chi pratica attività fisica.
I nutrienti contenuti in questi alimenti sono molti:
castagne e fichi secchi, mandorle, pistacchi e uvetta sono ricchi di potassio, mandorle, pinoli e pistacchi contengono fosforo, fichi, mandorle, nocciole, noci, pistacchi sono ricchi di calcio. Non mancano poi acido folico (arachidi e castagne secche), vitamina E (mandorle e nocciole) e beta-carotene (pistacchi, nocciole e prugne secche). La frutta essiccata può contenere additivi come l’acido sorbico, che impedisce lo sviluppo di lieviti e muffe, ma può indurre reazioni allergiche (da contatto). Nella frutta secca si può trovare anidride solforosa (o solfiti), che inibisce lo sviluppo di microbi e impedisce l’imbrunimento per l’ossidazione, ma nelle persone sensibili (asmatiche, con orticaria cronica o intolleranti all’aspirina) può scatenare reazioni allergiche. Se siete a rischio di sviluppare reazioni a queste sostanze, leggete bene l’etichetta prima dell’acquisto.Una citazione particolare la merita la noce, frutto dell’omonimo albero, che contiene all’interno del guscio il seme che è la parte commestibile. Anche se ricca di grassi quindi va mangiata con moderazione è una delle rare fonti di acido Aifa-linolenico, un acido grasso della famiglia degli Omega-3, sostanza essenziale da introdurre con la dieta che tiene a bada i livelli di colesterolo LDL. Inoltre studi scientifici hanno dimostrato che un consumo quotidiano e moderato di noci migliorava l’elasticità delle arterie riducendo così il rischio di patologie cardiovascolari.